Tweet, amore e fantasia


Leggendo e riscrivendo Fantasia di Bruno Munari con #mmgFantasia potrete creare il primo museo portatile realizzato su Twitter attraverso un processo collaborativo, insieme a Meet the Media Guru, Twitteratura e Tweetbook.”Bkj2WyFIgAA3jM0
Questo l’invito rivolto alla comunità su Twitter: leggere alcuni saggi di Munari, giocare con la fantasia, superare le regole ed i limiti del possibile per allestire un museo di oggetti impossibili. In sei giorni sono stati così pensati numerosi oggetti: gli autori dei tweet si sono confrontati a colpi di foto e parole per abbattere i confini della realtà con una giocosa creatività. Si sono alternati anche tweet teorici, riguardanti alcuni aspetti emersi dalla lettura dei saggi proposti come ad esempio sull’utilizzo del colore, della creatività etc etc. E’ stata una settimana molto intesa e piena di Bellezza, dove ci si è potuti divertire creando e ricreando, un esercizio mentale e di scrittura ossigenante per la messa in campo di tanta fantasia fra i tweet. Inoltre, personalmente  e per caso, ho potuto sperimentare alcuni “esercizi” di fantasia in parallelo con la mia classe. Insegno in una seconda elementare, e tra le altre materie italiano e disegno. All’inizio della settimana il nostro programma di classe prevedeva l’argomento dei sinonimi e contrari, e aver potuto giocare con i bambini sulla scia dei suggerimenti di Munari sul tema degli opposti e  dagli stimoli provenienti da chi si è cimentato in questo gioco su twitter è stato veramente utile. Così come il saggio sul cambio di colore, visto che in classe abbiamo sperimentato la creazione di disegni sfruttando la complementarità dei colori. Confrontarmi in parallelo con i miei giovani alunni e la creatività che su twitter scalpitava è stato molto emozionante e decisamente una compenetrazione di argomenti e suggestioni e di stimoli, come se l’allestimento di questo museo fosse un workshop senza confini. Probabilmente Munari conosceva molto bene i bambini: i giochi da lui proposti in “fantasia” per loro erano del tutto “naturali”. Ho imparato molto  con questo gioco e ai miei piccoli alunni spero che questa naturalezza di giocare con la fantasia permanga sempre in un angolo della loro personalità anche negli anni a venire.

Alcuni dei tweet più significativi in questo percorso li ho raccolto in un tweetbook: una sorta di catalogo con oggetti impossibili per conservare stimoli e suggestioni fra didattica e fantasia.  http://beta.trytweetbook.com/book/102211

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