Sipari:”Pronto a rinunciare a tutto per la musica”


Fonte: https://www.versiliatoday.it/2017/01/23/pronto-rinunciare-la-musica-intervista-al-maestro-jacopo-sipari/

Dalla Cina a Belgrado, il maestro Sipari, direttore ospite del Festival Pucciniano nella scorsa stagione, porta in giro per il mondo il suo amore per la musica e per l’umanità che l’arte è capace di mettere insieme.

Tra dicembre e gennaio sei stato impegnato in una lunga e intensa tournèe in Cina? In quale repertorio ti sei destreggiato?

È stata un’esperienza meravigliosa! Un viaggio di quasi un mese attraverso le città più significative della Cina dal profondo sud al freddissimo nord! Devo ringraziare di vero cuore l’amico maestro Luciano Corona per avermi invitato nella sua tournée, un’esperienza indimenticabile di cui porto ancora con me l’enorme affetto verso i professori dell’orchestra e i solisti, tutti giovami meravigliosi e veri amanti della musica! I programmi proposti spaziavano da Verdi a Rossini ma soprattutto il mio amato Puccini era a farne da padrone!

Quali sensazioni ti ha lasciato il tour a livello umano e lavorativo?

Indubbiamente in vita mia difficilmente ho avuto il privilegio di poter suonare in teatri così belli come quelli visti in Cina! Qualcosa di quasi fiabesco devo dire! Come quasi fiabesco è stato tutto il tour attraverso gli angoli più nascosti del paese tra laghi incredibili e montagne straordinarie! Come dicevo prima, l’affetto verso i miei colleghi è l’emozione più grande che porto con me! Ho trovato persone straordinarie che condividevano con me l’amore senza limiti per la musica.

I tuoi impegni ti portano spesso e a lungo in giro per il mondo: credi che la musica e l’arte in generale possano essere dei veicoli importanti di umanità e cultura oltre i confini? Perché?

Assolutamente sì! In Cina nessuno di noi parlava una parola di cinese eppure comunicavamo come non mai proprio grazie alla musica! Eravamo un unico popolo durante il concerto: uomini, persone, anime legate dalle stesse emozioni, dalla stessa voglia di stare bene e condividere felici momenti di “umanità'”! La musica può davvero diventare l’arma in più per noi tutti per essere migliori comunicando l’amore, comunicando noi stessi!

Cos’è per te la musica?

Sembra retorica ma la musica è la mia vita! Completamente! Assolutamente! Sarei pronto a rinunciare a tutto per la musica perché rinunciare ad essa significherebbe morire! Le emozioni più belle della mia vita sono legate alla musica: inutile dire quello che ho potuto provare quando ho diretto Turandot a Torre del Lago o il Requiem di Verdi per la chiusura del giubileo! Tuttora ho quasi paura a rivolgere il mio pensiero a quei momenti belli! Ho paura di rovinarli, di rompere o di scalfire l’immagine che è ferma nel mio cuore. Io mi rendo conto perfettamente di essere me stesso solo con la musica, solo quando faccio musica!

In quale modo si possono appassionare i più giovani alla musica classica e lirica?

Basterebbe fargliela capire! Il problema è quello: se ai ragazzi non si spiega cosa sia

davvero la musica, cosa sia l’ opera come fanno ad apprezzarla? Io sono rimasto scioccato dall’amore dei giovani bimbi delle scuole di Torre del Lago quest’ estate che nell’ambito del progetto “twitta con Turandot” oltre a mostrare una preparazione eccezionale sull’argomento dimostravano un interesse una passione e un amore senza fine!

Cosa porti conte dell’ esperienza come direttore ospite del Festival Puccinianin2016?

È stata senza ombra di dubbio la cosa più bella della mia vita! Porterò con me per sempre il lunghissimo momento di silenzio il giorno della mia prima generale al teatro. In quei pochi secondi prima che scendessi in battere con la bacchetta ho guardato il cielo sopra di me, ho chiuso gli occhi e ho respirato… Ricordo ancora quegli odori, il vento che mi accarezzava le mani, il rumore dei fogli della partitura che si increspavano lievemente! Sentivo il respiro dei professori dell’orchestra, sentivo il silenzio…

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Dunque adesso sto lavorando molto con l’opera di Belgrado e con l’ orchestra sinfonica sempre di Belgrado! Poi sarò un po’ in giro durante la primavera con il cuore sempre colmo di voglia di sentirmi libero di essere me stesso facendo quello che mi fa battere il cuore: la Musica!

Biografia

Jacopo Sipari da Pescassaroli (1985) è un pluripremiato direttore d’Orchestra. Dopo essersi diplomato al Conservatorio di L’Aquila si perfeziona con numerose esperienze all’estero. Nella scorsa stagione è stato il direttore ospite del Festival Pucciniano. A marzo 2017 sarà in Nicaragua con l’orchestra Festival Puccini per dirigere Madama Butterfly.

Il suo sito è http://www.jacoposiparidipescasseroli.it

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