#Postoffice ai tempi di Twitter 1


“Hey tweetman, have you a tweet for me?” @paolocosta, #postoffice/01

Nei mesi di Marzo e Aprile insieme al cantautore Beppe Giampà, ho proposto la riscrittura su Twitter del romanzo di Bukowski, “Post office” secondo il metodo ideato da @TwLetteratura. I lettori hanno così condiviso insieme per sei settimane i sei capitoli del libro, riscrivendo in immagini, parole e musica le avventure di Chinaski. Credo che questa esperienza di riscrittura abbia avuto dei tratti distintivi rispetto alle precedenti. Prima di tutto abbiamo riletto e riscritto un autore in lingua non italiana, e questo ha spesso permesso di confrontare nei tweet i registri, i confronti tra le due lingue, stimolando la riflessione sulle scelte linguistiche di Bukowski dove le parole si fanno contenuto e contenutore al contempo.unnamed Inoltre, via via che la riscrittura procedeva, leggendo i tweet prodotti dalla comunità ho sentito come veramente sia stato molto “particolare” trovarsi a riscrivere di alcuni temi portanti del testo: la precarietà del lavoro e delle relazioni umane, l’alienazione dal lavoro, dall’estistenza, da se stessi e dagli altri, il rapporto col “potere” e la burocrazia, le dipendenze. Si intuivano nei pensieri e nei tweet condivisi quanto “troppo vero” fosse ciò che Bukowski ci stava raccontando a distanza di anni. Per questo è stata una riscrittura a tratti dolorosa ma necessaria, in quanto mettere a nudo le fragilità di Chinaski ha significato mettere a nudo noi stessi. Inoltre, attraverso la lettura comune è stato possibile, con serietà e ironia, approfondire la persona di Chinaski, fino ad arrivare alla sua umanità celata sotto un’apparente sarcasmo a volte grottesco e cinico, prima di tutto verso se stesso. Il messaggio di riprendersi la vita in mano e cercare di amare se stessi è ciò che ha lasciato in noi lettori e riscrittori del progetto una traccia molto forte. In particolare siamo stati contenti di aver sdrammatizzato e reso più profondo e autentico l’immaginario intorno a Bukowski, troppo spesso legato a una logica ritrattistica di “Poeta ubriacone e grande scopatore” su cui poi degenera il facile renderlo in pillole tramite aforismi anche su Twitter. Bukowski è stata una bella sfida, e l’elemento più importante credo che sia il fatto di aver coinvolto e “incontrato” nelle sue pagine persone nuove, e quindi creato legami. A conferma di come la comunità di TwLetteratura sia eterogena, poliedrica e in costante crescita.

Bibliografia utile:

-Post Office, C.Bukowski ed. Tea, 1971

-Il sole bacia i belli, C.Bukowski, ed. Feltrinelli, 2014

Raccolte dei Tweet del progetto su piattaforma @hitweetbook

Post office cap. 1  “SENTIRSI UMANI” http://beta.trytweetbook.com/book/102151

Post Office cap.2 “ACCADERE” http://beta.trytweetbook.com/book/102233

Post Office cap.3 “LA PIENEZZA DEL NIENTE” http://beta.trytweetbook.com/book/102325 

Post Office cap.4  “TENEREZZA” http://beta.trytweetbook.com/book/102411

Post Office cap.5 “AMMONIZIONI” http://beta.trytweetbook.com/book/102508

Post Office cap.6 ” “PICCOLE RIVOLUZIONI” http://beta.trytweetbook.com/book/102553


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