
Poesia
E'
l'ineffabile, è la melodia silenziosa, è ciò che non si dice, è la
sfumatura, è la linea d'ombra, è il tutto e il niente. Sono parole che
si intrecciano prima ancora delle stesse sensazioni. Sono parole vive,
che trattengono ciò che fugge, senza tempo, senza luogo, eppure
precise, taglienti come la lama di una spada, talvolta leggere come
una piuma. Sono i sentieri della mia anima. Sono i ritorni e le
partenze, dove il definito svanisce e si perde, per lasciare solo la
sete dell'anima come compagna di viaggio. Sono solo versi, come
deliri, sciolti tra di loro, liberi e importanti. A volte tornano
senza che li legga, e mi sembrano sempre nuovi, come un paesaggio che
muta minuto per minuto. La poesia di ieri, che sembrava indispensabile
e necessaria, assume un'assolutezza unica, e allora racconta
discretamente una storia nuova, amalgamandosi con la precedente come
un concerto sottovoce e senza fine.
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Più su
In
istanti puri e taglienti
quasi una lama di diamante
sfregerò da vicino
frammenti di tempo
scolpendo l'anca
che ogni tanto barcolla.
Più su.
Dove le dita disegnano
archi di sorrisi
e schioccano appunti amorosi
dove i lembi del cuore
sono cuciti a novanta
battiti al minuto
dove è sangue
l'inchiostro che ti diedi
a sigillare l'essere unica casa
dove il fiato è costante
sussulto che sfronda i pensieri
io, ti sento.
Soffio
Soffio sui tuoi
labirinti mentali
per
una notte carezzevole.
Tu
sempre
resta qui
dentro di me:
vesto di rose
ogni accoglienza
perché possa
spargere ancora
nel
viaggio congiunto
stelle che sorridono.
E
danzando sui brividi
cullare insieme
l’attimo perfetto.
Tornerà Libeccio
Che il giorno asciughi l'alta marea
e si distenda ogni piega
sotto l'olio di mandorle dolci
mentre ancora orfani dolori
esalano dai calici aperti.
Tornerà Libeccio
a spingere la vela
prima dell'aurora
il suo sorriso caldo
il sole anche di notte.
Rugiada
Rugiada
mischiata al sale
di certe lacrime
disseta lieve
arsure dai bordi
consunti.
Spuma
fra battiti accelerati
e bianchi notturni
scrivendo invisibile
nell’amore, nell’ombra.
Nutre di linfa
e fiorisce dal sogno
al tempo ebbra di vita:
adesso è la primavera
impazzita nell’esule cuore
cucito dal suo nome.
Vuoto è il nome
Vuoto è il nome
con cui battezzo
l'assenza e
fra spigoli di conchiglie
odo echi di pura beltà.
Conto sulla schiena
i baci mancanti
conservando con il sale
raccolto dagli occhi
la pienezza che sei.
Certo ritorneremo
oltre all'odore
scritto sulla pelle.
Perchè sei la parte
migliore di un cuore
esule a metà
nel necessario dolore
ancora amore ci costringe
più avanti
indissolubilmente
essere uno di due.
Parole intrecciate
Parole intrecciate
sulle spalle nude
dove il Tempo
si addormenta.
Così in silenzio odo
vagabonde stelle
fra occhi lucidi
invitare al desiderio
e fra le corde incantate
ti accolga dal viaggio
il mio veliero.
ché tra sospiri di spezie
nella schiuma che scuote
sento forte vibrare
l'eco nostra in palpiti.
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