Paolo Ercolani “Contro le donne”


Fonte: http://www.versiliatoday.it/2017/01/08/paolo-ercolani-le-donne/

Contro le donne

Un approccio storico e critico nei risvolti del più antico pregiudizio con lo sguardo costante sui nostri giorni.

Nella consapevolezza che ogni donna (come del resto ogni uomo), prima ancora di essere una donna (o un uomo) è un essere umano e un individuo, caratteristiche che rendono ciascuno irriducibile e unico, ma soprattutto cosa ben ulteriore rispetto all’appartenenza a un genere sessuale”

“Contro le donne” è un saggio filosofico che si propone come un viaggio attraverso il più antico pregiudizio esistente: quello nei confronti delle donne.

Da subito la lettura si caratterizza per un approfondimento ben documentato dell’iter filosofico proposto utilizzando un linguaggio semplice e con dei riferimenti costanti all’attualità spaziando nei contributi delle neuroscienze, della storia, della politica . Questi aspetti rendono il testo fruibile da un vasto pubblico di lettori sebbene le tematiche e l’ indagine scientifica siano complesse e stimolanti. Le note e il notevole apparato bibliografico si configurano così come canali per ulteriori approfondimenti.

L’entità e la pervasività del pregiudizio misogino rappresenta un dato sovrano, impossibile da negare”.

Partendo dalla nascita della società occidentale dei filosofi greci fino al pensiero femminista, Ercolani ci accompagna in un percorso dove la donna è spesso relegata a oggetto di discussione filosofica, costretta in ogni epoca a sopravvivere in un ruolo subordinato in nome soprattutto della differenza fisiologica ritenuta segno lampante di inferiorità così come la considerazione di “esseri in balia del sentimento per nulla avvezze alla ragione”. Alcuni temi ricorrono attraverso i filosofi e i secoli come ad esempio l’impatto del sessismo in ambito morale, politico e economico. In questa Storia, in cui Ercolani ci conduce con grande coinvolgimento, vengono contrastati alcuni stereotipi molto di moda nei nostri giorni per esempio il ruolo emancipato della donna ateniese decantato in molti testi scolastici di storia, oppure nella più recente “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” o alcuni aspetti eccessivamente “impermeabili” del femminismo.

Ancora una volta colpisce, ma non sorprende, la facilità con la quale il paradigma naturalistico attraverso cui si presume di cogliere l’essenza della donna sfoci nell’ambito politico e, in generale, nella sfera pubblica”

La storia degli stereotipi di genere è strettamente connessa con l’evoluzione della società e lo sguardo dell’autore riesce bene a zumare sulla problematica principale del libro senza perdere di vista contesti e connessioni sociali tra uguaglianza e libertà. Molto stimolante l’ultima parte del libro più vicina alle suggestioni attuali con incursioni nella società liquida digitale della tecno economia. La recente decostruzione del soggetto e della centralità della ragione umana ha permesso visioni e proposte interessanti e coerenti per superare il pregiudizio sessuale. La consapevolezza delle rispettive diversità è infatti elemento indispensabile per valorizzare con dignità e pienezza le caratteristiche femminili, evitando il conformismo sterile e stereotipato in nome di una soggettività umana “polimorfa e polivalente”. Un testo dalla lettura piacevole e avvincente, capace di prospettive al contempo rivoluzionarie e concrete.

L’incontro fra un uomo e una donna non è in prima istanza un incontro fra due sessualità distinte, quanto principalmente l’incontro esistenziale fra due solitudini, a cui è data la possibilità di mettere insieme quell’affettività e umanità che li accomuna.

Contro le donne

Paolo Ercolani

pp318

Marsilio

Anno 2016

€ 17,50

ISBN 9788831724241

Paolo Ercolani (Roma, 1972) filosofo e saggista, docente all’Università “Carlo Bo” di Urbino, collabora con riviste “La lettura” (Corriere della Sera), “Micromega” e “Il Manifesto” e con il canale RaiEducational per la filosofia.

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