L’inquietudine di Pessoa


pessoabannerArrivai a Lisbona nel 1997, e mi incantò, l’amavo, già dall’adolescenza grazie al mio conterraneo Tabucchi. La somma di questi due amori mi ha portato nel 2000 a scoprire per la prima volta “Il libro dell’inquietudine” di Pessoa, che fino a quel momento avevo conosciuto solo come poeta, e mi appassionò, come stile letterario e soprattutto come percezione di esistere/scrivere. Adesso ho voglia di rileggerlo con occhi diversi, nuovi dove si sono sommate altre vite, altre esperienze, altre storie. E intendo farlo su Twitter raccogliendo in 140 caratteri citazioni e suggestioni da questa lettu20131227_200838ra, certa di condividere sogni e viaggi con altri compagni di scritture che liberamente possono inserirsi in questa rilettura/riscrittura. Non c’è un calendario esatto, si procede in modo destrutturato. L’account @KeziahTw riproporrà tutti i tweet relativi alla riscrittura. L’hashtag è ed è la traduzione portoghese del termine “inquietudine”.
Perchè infondo anche le parole sono le imposte sul nostro dentro, e il nostro fuori.

 

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