“L’abisso negli occhi”(Liliana dell’Osso)


2016-12-04 18.06.35Fonte: https://www.versiliatoday.it/2016/12/04/labisso-negli-occhi-racconti-donne/

L’abisso negli occhi”: un percorso per raccontare le donne, la femminilità, la violenza di genere tra arte e psichiatria

Grande successo per l’incontro delle autrici Liliana Dell’ Osso (Psichiatra) e Barbara Carpita (specializzanda in psichaitria) sul libro presentato all’ Hotel Plaza di Viareggio

Oggi all’ Hotel Plaza le autrici hanno presentato il libro “L’abisso negli occhi. Lo sguardo femminile nel mito e nell’arte” (ETS, 2016) in un vivace dibattito coordinato dallo psichiatra Vincenzo Milazzo in cui sono intervenuti Daniela Toschi (psichiatra) e Angela Palermo (filosofa) alla presenza di un folto e attento pubblico.

L’incontro, introdotto da Silvia Di Manno, libraia de “La nuova vela” che insieme a “ETS Edizioni” ha realizzato l’ evento, fa parte di una rassegna organizzata dal Comune di Pisa in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Senza stalking la letteratura non esisterebbe” con questa provocazione la Dottoressa Dell’ Osso ha aperto la presentazione del lavoro svolto a quattro mani con la Dottoressa Barbara Carpita. La premessa e la motivazione del testo prodotto risiedono nella violenza di genere, un fenomeno ancora sommerso se si pensa che secondo i dati Istat del 2006 il 93% delle donne non denuncia le violenze subite dal coniuge, un’ emergenza sociale radicata in fattori culturali oltre che ambientali e biologici.

Il libro si snoda sul discorso dello sguardo femminile inteso come mistero insondabile su cui hanno indagato scrittori, filosofi, artisti, scienziati da sempre. Scandagliando i miti classici come Medusa, attraversando gli occhi di ghiaccio della principessa Turandot e arrivando ai miti femminili delle icone contemporanee come Marylin Monroe, le autrici hanno cercato di far emergere le radici culturali dello sguardo in una prospettiva psicopatologica. Antropologia, letteratura, arte e psichiatria si intrecciano nel modello interpretativo proposto della malattia mentale come risultante di esposizione a un trauma. La finalità del modello adottato è anche quello di ridurre lo stigma della malattia psicopatologica col superamento della frontiera tra normalità e patologia.

La Dottoressa Daniela Toschi ha omaggiato il libro con un cortometraggio: attingendo al mondo dell’arte e del cinema ha tradotto in immagini dal grande impatto emotivo alcuni passaggi del libro riferendosi anche al ricco e accattivante apparato iconografico contenuto nel testo.

Infine l’intervento della Professoressa e Filosofa Angela Palermo, attualmente docente al Liceo Classico “Carducci” di Viareggio, ha condotto la platea in una riflessione approfondita sullo sguardo come incontro, relazione, possibilità spaziando dalle suggestioni di Derrida e Lacan. Rifacendosi alla sublime lezione calviniana sulla leggerezza contenuta in “Lezioni Americane” la professoressa ha rimarcato l’aspetto divulgativo del testo che si rivolge al grande pubblico in quanto la rivoluzione culturale è un passo fondamentale nell’abbattimento della violenza di genere.

Gli interventi del pubblico hanno chiuso un evento di grande spessore e coinvolgimento grazie al testo denso e fruibile e alla presentazione che, alternando vari linguaggi (cinema, musica, filosofia, psichiatria), ha trasmesso praticamente come la sinergia e l’articolazione dei saperi possa essere incisiva nella riflessione su temi di così grande attualità e rilevanza.

Erika Pucci

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