" Il mio incubo č in bianco  nero, silenzioso e inappellabile dotato di un'impronta di eternitā" ( Ritratto in seppia, I.Allende)

 
 

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A mia madre piacciono le donne (Ines Parės e Daniela Fejerman, 2003 )
 

eh ci voleva una commedia di quelle che mi fanno ridere con le lacrime agli occhi e fanno preoccupare chi mi accompagna al cinema per le risate nella sala.

Una commedia di quelle cosė improbabili eppure cosė vicine.

Di queste figlie, cosė progressiste e "sinistre" e sconvolte dalla madre, dalla madre, semplicemente forte e tenera. Di questa Spagna, molto alla Pedro.

Ma soprattutto di lei Elvira, la secondogenita, quella di mezzo, la pseudoscrittrice impaurita prima di stessa e poi dagli uomini, che si muove con espressivitā e disincanto e disperazione fra i genitori, le sorelle, il lavoro che non le va a genio, e le sue crisi di panico e il suo rapporto con la madre, cosė simbiotico e sfuggente al contempo, lo psicanalista con i suoi pesci, e un amore, il tutto condito con l'inevitabile poca stima di sč e la fidanzata della mamma.

Sarā l'effetto specchio, ma questa Elvira, spontanea, sempre combattua e comuque affascinante, mi č piaciuta molto, merito anche della bravissima attrice almodovoriana Leonor Watling, che ha una mimica facciale tremendamente efficace.

Gli uomini, che ci sono , si che ci sono, sono spesso distratti, non a caso, distratti, semplicemente e drammaticamente distratti.

Fra Praga e Madrid la commedia scorre molto frizzantemente, e allo stesso tempo nel sorriso accarezza.

E fa guadare dentro. Per poi tornare a guardare fuori, con uno sguardo migliore, sorridendo di sč, senza cinismo e forzature, forse uno sguardo lucente. Il film scruta, mostra, relazioni e meccanismi sentimentali e reattivi, senza finire mai nel virtuosismo intellettualistico e analitico.

Una prova pių che buona di queste due registe, Ines Parės e Daniela Fejerman, nell'antico potere catartico della commedia.

Una serata bella. Magica. Sorridente. Profonda. Insomma quella sincronia di cose che il cinema, ancora, sa regalare.

 

 
     
 

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