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In the
mood for love ( visto 15 giorni fa per la prima volta, avendolo
acquistato dopo aver visto 2046 di cui sono innamorata, solo che
da novembre a ora sono stata impegnata a far partire il dvd, che
con i menù sono un po' lenta, questa recensione, concedetemelo,
bisogna che lo scriva con l'anima ).
un film sull'amore, un film d'amore, un film che nutre l'amore
per il cinema.
Tante cose questo in the mood.
Un film che più o meno consciamente annuncia 2046, nella
professione del protagonista, nella stanza dell'albergo dai
corridoi rossi.
Quando un film mi piace tanto, passo svariate volte a rivedermi
certe seguenze, quasi come un'ebete, quasi come una donna
davevro innamorata e così è stato.
Ovviamente la storia, anzi le storie che in the mood racconta mi
hanno colpito molto, e anche coinvolto, anche perchè sembra di
giocare a carte con quello che in quel dato momento era il mio
presente.
Un film sull'amore, ma anche un film sulla solitudine e sul modo
in cui le solitudini si fanno compagnia.
La forza di questo film è ambivalente, da un lato è in ciò che
si vede, dall'altro altrettanto efficacemente in ciò che resta
imploso.
Adoro tutte le sequenze in cui i due protagonisti vanno e
vengono dal ristorante portandosi la cena a casa, un avvicinarsi
sul punto dello sfiorarsi che non è mai contatto. recitrazione e
ripresa suadente, carezzevole, convincente, che discretamente
entra nell'anima senza bisogno di discorsi.
Adoro i dialoghi, essenziali, in cui parlano soprattutto gli
occhi.
E i vestiti di lei, bellissimi e sempre azzeccati nei colori e
nelle fantasie con il racconto: racchiudono nella loro sobrietà
e nella loro sensualità sussurrata l'anima del film.
Adoro i movimenti della mdp fa durante tutto il film: sembra
corteggiare così chi guarda, sembra accarezzare i personaggi.
Che cosa è l'amore?
" Ma se ci fosse un altro biglietto tu verresti con me?"
Molte sequenze dopo...
" Se ci fosse un altro biglietto verrei con te."
L'amore è forte e imperfetto, raramente centra i momenti giusti,
raramente trova sincronizzati e pronti.
L'amore è tutto ciò che si sottindende, richiede coraggio,
parole, audacia, e pazienza, attesa.
L'amore è una canzone triste magari in spagnolo che passa negli
interni di un hotel e che si chiede "chissà quando?"
E' rincorrersi senza necessariamente trovarsi.
Allora non è l'incontro vero e proprio, quanto piuttosto il
tragitto che si fa, senza sapere davvero dove si arriva, e si
arriva.
Talvolta è un'occasione perduta, che quando ti accorgi di averla
perduta è troppo tardi.
E' tutto il non detto, il non fatto, il non realizzato.
E' una città che perfettamente nella sua splendida decadenza,
nel suo clima, nel suo fumo rispecchio il dentro di chi lo vive.
E' questo film che nel suo essere verbo di questo linguaggio
cinematografico, ricorda quanto grande sia il cinema, e anche
l'amore.
Ed il regista non ci lascia al di qua dello schermo, ci fa
entrare dentro al film e scegliere a ciascuno a suo modo il
proprio "in the mood for love".
Ed è anche in questi piccoli grandi dvd che si conserva
dolcemente l'archivio di un proprio momento oltre la celluloide
Erika
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