Il cinema è la vita, tagliata delle sue parti più noiose. ( A.Hitchock )
 

 

 
 

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Un film
In the Mood for Love ( Wong Kar-Wai, 2000)

In the mood for love ( visto 15 giorni fa per la prima volta, avendolo acquistato dopo aver visto 2046 di cui sono innamorata, solo che da novembre a ora sono stata impegnata a far partire il dvd, che con i menù sono un po' lenta, questa recensione, concedetemelo, bisogna che lo scriva con l'anima ).

un film sull'amore, un film d'amore, un film che nutre l'amore per il cinema.
Tante cose questo in the mood.

Un film che più o meno consciamente annuncia 2046, nella professione del protagonista, nella stanza dell'albergo dai corridoi rossi.
Quando un film mi piace tanto, passo svariate volte a rivedermi certe seguenze, quasi come un'ebete, quasi come una donna davevro innamorata e così è stato.

Ovviamente la storia, anzi le storie che in the mood racconta mi hanno colpito molto, e anche coinvolto, anche perchè sembra di giocare a carte con quello che in quel dato momento era il mio presente.

Un film sull'amore, ma anche un film sulla solitudine e sul modo in cui le solitudini si fanno compagnia.
La forza di questo film è ambivalente, da un lato è in ciò che si vede, dall'altro altrettanto efficacemente in ciò che resta imploso.

Adoro tutte le sequenze in cui i due protagonisti vanno e vengono dal ristorante portandosi la cena a casa, un avvicinarsi sul punto dello sfiorarsi che non è mai contatto. recitrazione e ripresa suadente, carezzevole, convincente, che discretamente entra nell'anima senza bisogno di discorsi.

Adoro i dialoghi, essenziali, in cui parlano soprattutto gli occhi.

E i vestiti di lei, bellissimi e sempre azzeccati nei colori e nelle fantasie con il racconto: racchiudono nella loro sobrietà e nella loro sensualità sussurrata l'anima del film.

Adoro i movimenti della mdp fa durante tutto il film: sembra corteggiare così chi guarda, sembra accarezzare i personaggi.

Che cosa è l'amore?
" Ma se ci fosse un altro biglietto tu verresti con me?"
Molte sequenze dopo...
" Se ci fosse un altro biglietto verrei con te."
L'amore è forte e imperfetto, raramente centra i momenti giusti, raramente trova sincronizzati e pronti.
L'amore è tutto ciò che si sottindende, richiede coraggio, parole, audacia, e pazienza, attesa.
L'amore è una canzone triste magari in spagnolo che passa negli interni di un hotel e che si chiede "chissà quando?"
E' rincorrersi senza necessariamente trovarsi.
Allora non è l'incontro vero e proprio, quanto piuttosto il tragitto che si fa, senza sapere davvero dove si arriva, e si arriva.
Talvolta è un'occasione perduta, che quando ti accorgi di averla perduta è troppo tardi.
E' tutto il non detto, il non fatto, il non realizzato.

E' una città che perfettamente nella sua splendida decadenza, nel suo clima, nel suo fumo rispecchio il dentro di chi lo vive.
E' questo film che nel suo essere verbo di questo linguaggio cinematografico, ricorda quanto grande sia il cinema, e anche l'amore.
Ed il regista non ci lascia al di qua dello schermo, ci fa entrare dentro al film e scegliere a ciascuno a suo modo il proprio "in the mood for love".
Ed è anche in questi piccoli grandi dvd che si conserva dolcemente l'archivio di un proprio momento oltre la celluloide



Erika

 

 

 
     
 

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