IIn un momento sono sfiorite le rose: i petali caduti perché io non potevo dimenticare le rose... ( D. Campana )

 
 

 

 
 
 
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Il raggio verde

 

Come se non bastasse il rosso sangue di labbra incandescenti a lasciare tracce sospese sull'orlo di stridenti bicchieri, abbandonati dopo il tempo di un sorso in bar così afosi da trasudare addosso.
Addosso mentre ci si porta quell'incantata voglia di esserci. Nonostante tutto. Nonostante tutti. E vedere nel mare che viene incontro nel tempo di una traversata da un'isola all'altra, vedere ecco il fremito prima del calcio del rigore, quello più importante, quello con se stessi. Io non canto di orme impresse ma di parole che sperano di essere qualcosa in più di un vacuo istante rumoroso che a volte le mie dita timorose legano. Almeno perché non siano perdute le risate delle stelle, i bagliori degli occhi, e tutte le canzoni in fila e in ordine sparso che ciascuno porta tra un passo e l'altro, la sensualità di una vela ebbra di vento.
Sembra quasi di volare, di sopraelevarsi malgrado i freni non siano ben oleati, malgrado la valigia rischi di scoppiare prima o poi. Io non rimpiangerò le albe che non ho vissuto perché le potrò immaginare, ogni volta a modo mio, io non rimpiangerò l'odore e il calore di certe notti che fanno sentire vivi immersi nella reciproca carne, perché sono parte di me e nessuna pagina per quanto umida di deliri e allucinazioni, sarà perduta.
Niente di tutto ciò. Godrò ancora e ancora di ciò che ho potuto assaporare, a volte con leggerezza a volte troppo dentro, quasi in apnea. Ancora sbatteranno i miei occhi ai piedi di una piccola chiesa bianca, di fronte alle case azzurre, mentre il mare scolpisce ambiziosi granelli, ancora respirerò a fondo quell'attimo che chiamiamo tramonto, che impiega un giorno per arrivare, che impiega pochi secondi per spegnersi all'orizzonte incendiando i più glissati pensieri. Fremendo, evitando caledioscopici pensieri, mi sento viva. E ricorderò allora di aver visto il raggio verde comparire fra cielo e mare, così distrattamente una cosa sola, come le cose più belle che accadono quando meno te le aspetti: nessuna promessa, solo la certezza di soli senza disperazione, anche nel sale, senza disperazione, perché di certo nessuna unghia potrà strappare quel che c'è nel mio cuore e che è scritto tra le luci del viso, pronto ad accogliere anche la più lunga della notte, preludio di un' inevitabile alba, nota su nota .
( Forio di Ischia, 29-08-2003 )

 

 

 
   
 
       
 

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