2017 in libri, qualcosa di molto personale


Alla fine dell’anno mi piace ripassare i titoli dei libri letti perché da sempre li considero più di una lettura: sono per me una sorta di catalogazione dei miei giorni. Dietro le copertine e fra le pagine, intersecate con le storie lette, ci sono le mie piccole grandi quotidianità. Mi capita ancora, camminando in corridoio, di notare la costola di un determinato libro e sapere perfettamente quale periodo o dettaglio della mia esistenza racchiude, oltre la storia, oltre l’oggetto.

Il 2017 è stato un anno molto fortunato per questo: ho letto molti libri e di questo ne sono grata perché vuol dire che ho avuto ( e ho scelto di avere) tempo da dedicare all’attività che ancora con poche altre mi fa stare davvero bene. E’ stato un anno fortunato perché su molti di questi libri ho potuto scrivere le mie impressioni in uno spazio consolidato come quello “Il piacere dei libri” su Versilia Today e la nuova collaborazione con “Da sapere”. Scrivere le proprie impressioni su un libro in spazi dedicati è come inviare messaggi in bottiglia contenenti storie. E’ stato un anno fortunato perché, con nuove e vecchie collaborazioni ( come la libreria “La Vela” di Viareggio e l’associazione “ABCLido” di Lido di Camaiore), ho avuto la possibilità di portare scrittori e storie in mezzo alle persone, un grande privilegio davvero prezioso.

Non credo che per me sia possibile fare una lista dei libri migliori di questo anno: non ho gli strumenti critici necessari né, tanto meno, la motivazione per farlo. Sono molto grata a tutte le storie che ho incontrato (e che riporto in fondo al post per curiosità e a mia memoria) e a tutti gli autori. Sono felice per gli amici che hanno esordito, per gli autori delle mie parti che mi hanno stimolato uno sguardo più amorevole e profondo verso la mia terra.

Ci sono libri che mi stanno molto a cuore, che ho apprezzato e soprattutto amato particolarmente e che desidero citare perché hanno avuto un ruolo speciale nella mia lettura. “Oltre l’inverno” di I. Allende e “Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane” di Carlotto, per esempio, mi hanno fatto ritrovare una grande forza autoriale in scrittori che fanno parte della mia vita da più di vent’anni. Mi sono piaciuti i racconti di Pulixi “L’ira di Venere” e il romanzo di Cavalli “Santamamma” perché credo che, seppur su tematiche diverse e in modi narrativi differenti, siano stati due testi di cui c’era effettivo bisogno. Un posto speciale ce l’hanno anche altri tre libri per il coraggio della forma e della sostanza “la lettera sovversiva” di V. Roghi, “la scomparsa di me” di G. Ricuperati e “Robledo” di D. Zito. Mi piace ricordare “La stanza profonda” di Vanni Santonii: l’intreccio tra saggio e romanzo e l’ abilità narrativa su scorci generazionali è di certo cristallina e capace di stimolare il piacere della lettura e della riflessione. Ho scoperto un autore con “Il dio del sagittario” (Simone Togneri) di cui devo assolutamente recuperare i precedenti romanzi:è stata una piacevole sorpresa e trovo importante il best seller per bambini “Storie della buonanotte per bambine ribelli” (Cavalli-Favilli). E sono rimasta piacevolmente colpita dall’esordio di Djavadi con “Disorientale”: da leggere e guardarsi intorno per provare a capire un po’ meglio. Sono grata a Fabio Genovesi perché il suo “Il mare dove non si tocca” mi ha fatto scoprire una Versilia diversa, proprio mentre anche io preparavo le vele per gli abissi di un nuovo viaggio. A proposito di Versilia, se c’è un libro che consiglierei è di certo “111 luoghi della Versilia che devi proprio scoprire” (Matelli-Novelli): più di una guida, è la vera e proprio scoperta di dettagli inediti nella narrazione di Matelli e di fotografie realizzate da Novelli molto utili a ritrovare lo sguardo fotografico come ricerca in un’epoca di scatti facili ad uso e consumo.

E poi c’è “La ragazza sbagliata” di Simi che ho atteso con grande impazienza e enorme aspettativa: l’ho trovato un romanzo perfetto, convincente, coraggioso e soprattutto l’ho scelto come “libro per il futuro”. E’ uscito nell’anno in cui il mio bambino ha imparato a leggere e ho pensato di dedicarlo a lui, al lettore che sarà perché tra l’altro, racconta pagine della nostra storia e luoghi per me ancestrali

Sono grata agli autori, agli editori, ai librai e ai lettori per quel grande crocevia di emozioni, riflessioni, relazioni che sempre la letteratura crea: sono i compagni di viaggio che in questo grande 2017 mi hanno in qualche modo abbracciata e a cui sono riconoscente. E per il 2018? Mille e più di nuove avventurose letture!

cover

“La lettera sovversiva” (V. Roghi)- “Ogni storia è una storia d’amore” (A. D’Avenia)- “Sono puri i loro sogni” (M.Bussola)- “Oltre l’inverno” (I. Allende)- “Negli occhi di chi guarda” (M.Malvaldi)”Il magistero dei giardini degli stagni” (D.Decoin)- “Disorientale” (N. Djavadi)- “Ballando nel buio” (R. Costantini)- “La figlia maschio” (P. Rinaldi)- “Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane”(M. Carlotto)- “Un giorno di festa” (E. Pandiani)- “Il mare dove non si tocca” (F. Genovesi)- “La scelta del buio” (P. Pulixi)- “L’ira di Venere” (P. Pulixi)- “Divorziare con stile”(D.De Silva)- “Un luogo a cui tornare” (F. Bocca)- “Quello che dice una cameriera” (N. Mannuppelli)-“La ragazza sbagliata” (G. Simi)- “Né uomo né Dio” (S. Sarasso)- “La stanza profonda” (V. Santoni)- “Il giorno degli orchi” (D. Nelli)- “Non disturbate” (C. Marinaccio)- “L’anima della frontiera” (M. Righetto) “Il mistero delle antiche rotte” (E. Torre) “Mi chiamo Sara e vuol dire principessa” (V. Bellocchio)- “La figlia femmina” (A. Giurickovic Dato)- “La nostalgia degli altri” (F. Manzon)- “La più amata” (T. Ciabatti)- “La vita sconosciuta” (C. Dentello)- “Il grigio del fumo” (D. Sartini)- “L’amore addosso” (S. Rattaro)- “Chicco di naso” (C. Orsi)- “La corsa di Billy” (P. Warren)- “Il souvenir” (G. Del Monte)- “Santa Mamma” (G. Cavalli)- Le nostre anime di notte (K. Haruf)- “La scomparsa di me” (G. Ricuperati)- “Ci scusiamo per il disagio” (R.Lepri)- “Storie della buonanotte per bambine ribelli” (Favilli- Cavallo) “Senza coda” (Missiroli) “Adelante” (S. Noli)- “La donna dai capelli rossi” (O. Pamuk) “Ti amo” (S. Regazzoni) “Alicia faccia di mostro” (N. Brunialti)- “Dove porta la neve” (M. Righetto)- “Le cure domestiche” ( M. Robinson)- “I difetti fondamentali” (L. Ricci)- “Contro le donne” (P. Ercolani)- Odore di mare, fil di ferro e gelsomino (C. Negri)- “Il dio del sagittario” (S. Togneri)- “L’uomo che inseguiva la sua ombra” ( D. Lagercrantz)- “Atlante delle emozioni umane” (T. W. Smith)- “Direttissimi altrove” (G. Simi)- “Il corpo dell’inglese” (G. Simi)- “Figli del tramonto” (G. Simi)- “Tutto o nulla” (G. Simi)- “Sedici alberi” (L. Mytting)- “Un incantevole aprile” (E. Arnim)- “Ogni nostra caduta” (D. Lehanne)- “Il segreto dei custodi della fede” (E. Torre)- “L’Angelo” (Dazieri)- “La vita a rovescio” (S. Baldelli)- “Robledo” (D. Zito)- “Notti al circo” (A. Carter)- “Abyss” (S. Regazzoni)- “111 luoghi della Versilia che devi proprio scoprire” (Matelli-Novelli)- “Oblio” (Wallace)- “Il turista” (M. Carlotto) “Una lezione di ignoranza” (D.Pennac)- “Cuore” (De Amicis)- Storia di un gatto e di un topo che divenne suo amico (L. Sepulveda)- “Controcorrente” (M. Innocenti)-

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